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Camera Café

Camera Café è una sitcom italiana prodotta dal 2003, trasmessa in prima visione dapprima da Italia 1 (dalla prima alla quinta stagione) e poi da Rai 2 (dalla sesta stagione). La sitcom è basata sull’omonimo format originale francese Caméra Café team uniforms. Il titolo della serie deriva da una paronomasia in lingua francese data dall’accostamento e fusione dei termini café (“caffè”) e caméra cachée (“telecamera nascosta”).

I protagonisti della sitcom sono interpretati dal duo comico Luca e Paolo.

La sitcom è ambientata interamente davanti a una macchinetta per il caffè, nell’area relax di un’azienda. I vari episodi raccontano le vicende esilaranti e a volte surreali di alcuni impiegati e dirigenti, passandone in rassegna lavoro quotidiano e vicende personali, nonché i continui contrasti con la Digitex, l’azienda concorrente del piano di sopra. Ogni personaggio ha un ruolo stereotipato ben distinto, nell’azienda ma anche nella trama della serie.

Protagonisti assoluti delle vicende dell’azienda sono Luca Nervi e Paolo Bitta, rispettivamente responsabile dell’ufficio acquisti e delegato sindacale il primo, e responsabile dell’ufficio vendite il secondo, due inseparabili amici che spendono la maggior parte dell’orario d’ufficio a bighellonare in area relax e a prendere in giro i colleghi anziché lavorare. Loro vittime preferite sono Silvano Rogi, l’imbranato e immaturo contabile, e Patti, segretaria e “ragazza più brutta dell’ufficio”. A capo dell’ufficio c’è Augusto De Marinis, il dispotico direttore che ama esercitare in tutti i modi il suo potere sui dipendenti, la persona più importante dell’azienda dopo l’invisibile presidente, da tutti temuto.

Accanto a loro in azienda troviamo Anna Murazzi, la segretaria del direttore, madre separata con le tasche vuote alla costante ricerca di un compagno, Olmo Ghesizzi, esperto informatico, Alex Costa, giovane segretaria decisamente ribelle, Pippo, il fattorino dichiaratamente gay, e Wanda Sordi, anziana e sfruttata stagista. Giovanna Caleffi è la bella centralinista che lavora al piano terra, mentre Andrea Pellegrino è il violento autista del presidente (che è solito pestare molte persone per futili motivi) e Vittorio Ubbiali è la psicopatica guardia notturna. Tra i dirigenti spiccano la direttrice marketing Ilaria Tanadale, donna bella ma acida totalmente dedita al lavoro, Gaia De Bernardi, vicedirettrice marketing, bella e di successo, costantemente in competizione proprio con Ilaria, e Jessica, affascinante manager londinese. Dopo un paio d’anni arriva in azienda Emma Missale, giovane segretaria neolaureata che sostituisce Anna Murazzi.

L’azienda ha sede al diciassettesimo piano di un palazzo situato sul confine provinciale di una città del Nord Italia.

Fin dalla prima stagione si sa che l’azienda ha un’importante filiale nella città di Pescara (spesso nominata nella serie perché città natale di uno degli autori di Camera Café, Domenico Di Berardino), dove Paolo Bitta effettua numerose trasferte durante l’anno. Nel corso delle stagioni si viene a conoscenza dell’esistenza di altre filiali a Roma (la filiale da cui proviene Gaia), Parigi, Londra (la filiale da cui proviene Jessica), Los Angeles, Sydney e in Polonia. Tuttavia, in alcuni episodi della prima stagione si intuisce come la stessa azienda sia a sua volta una filiale, e che esista una sede centrale (mai nominata) da cui essa dipende.

L’azienda si occupa della produzione e della vendita della C-14; non viene mai spiegato quale tipo di prodotto si celi dietro questa sigla, anche perché la natura di tale oggetto è assolutamente ininfluente alla comprensione delle varie trame.

Come già accennato, il nome dell’azienda non viene mai menzionato in nessun episodio della serie, dove ci si riferisce a essa sempre con appellativi come “l’azienda”, “la ditta”, “la ditta che produce la C-14″ o, nella quarta stagione, come “l’azienda che si sta fondendo con la Digitex” o “una consociata della nota ditta Digitex”.

In uno sketch dell’episodio pilota (mai trasmesso e visibile solo nel backstage del primo DVD di Camera Café), Luca si presenta in ufficio avendo sognato la notte prima l’esistenza di una telecamera nascosta nella macchinetta, quindi va davanti a questa e racconta alcune cose di sé e dell’azienda: nell’occasione dichiara anche il nome dell’azienda, la Tondello S.p.A., nome che però non è mai stato utilizzato nella serie regolare.

In Camera Café non viene mai svelato in cosa consista la C-14, il prodotto venduto dall’azienda e dalla Digitex. Come per il nome dell’azienda, sono stati dati alcuni indizi nel corso degli episodi, ma sempre molto vaghi, cosa che rende impossibile capire la reale natura dell’oggetto. Sappiamo con certezza solo che la C-14 è un prodotto che ha subito un’evoluzione nel corso del tempo (in uno sketch di Camera Café – Nel secolo scorso Luca non parla di C-14 ma di C-10, una versione precedente), e che “C-14″ è anche la combinazione di tasti da digitare sulla macchinetta del caffè per ottenere un “caffè lungo senza zucchero”, la bevanda preferita da tutti i dipendenti dell’azienda.

Con il passare del tempo la C-14 è diventata quindi una sorta di espediente narrativo (meglio noto come MacGuffin) con cui movimentare la trama della serie.

Dall’area relax, dipinta con degli spiccati toni gialli, sono visibili (rispetto alla visuale del telespettatore) gli ambienti limitrofi: la toilette a sinistra, il corridoio should i tenderize steak, due piccole finestre e l’ascensore sul fondo, e inizialmente una grande finestra a destra; quest’ultima è sostituita, dalla quarta stagione, da un nuovo ambiente, il “cucinino” (una stanza con frigorifero e forno a microonde, dove i dipendenti conservano il pranzo portato da casa). Dopo la mancata fusione con la Digitex c’è stato un primo restyling dell’area relax, che ora presenta dei toni arancioni. Un nuovo e più deciso rinnovamente dello spazio si ha con la successiva acquisizione cinese: a dei nuovi arredi (tra cui un più elegante parquet al posto della vecchia moquette), si aggiunge una postazione coworking accanto l’ingresso dell’ascensore.

Attraverso un racconto di De Marinis, sappiamo che una volta l’area relax era il vecchio archivio dell’azienda. In un’occasione è stato possibile vedere l’area relax della Digitex, simile a quella dell’azienda ma dall’arredamento molto più elegante e raffinato; all’inizio della sesta stagione, inoltre, compaiono brevemente le cantine dello stabile, dove la macchinetta viene provvisoriamente spostata.

Il punto focale di tutta la serie (e motivo principale della sua originalità) è la macchinetta del caffè, che è l’unico punto di vista dello spettatore durante ogni episodio. Davanti a essa sfilano i lavoratori dell’azienda durante la loro “pausa caffè”; gli spettatori possono quindi assistere o sentire raccontate tutte le vicende comiche ma anche grottesche, che accadono in ufficio seguendo lo schema della cosiddetta water cooler television.

Dopo qualche anno (seguendo la storia della sitcom, giunta alla quarta stagione) l’azienda è costretta alla fusione con l’odiata società concorrente del piano di sopra, la Digitex, per superare una profonda crisi, accentuata dalla concorrenza di una nuova ditta cinese che si è appena insediata due piani sotto l’azienda.

Questo nuovo assetto ha comportato vari cambiamenti tra gli impiegati: alcuni sono stati licenziati, altri sono stati invece trasferiti da un’azienda all’altra. Michele Carminati, capo dell’ufficio vendite della Digitex, e Maria Eleonora Baù, junior marketing manager della Digitex, sono entrati nel team di De Marinis e lavorano a stretto contatto con i loro nuovi colleghi dell’azienda. Caterina Farini, educatrice della nursery Digitex black and football socks, lavora ora per entrambe le aziende. Gaia De Bernardi è invece passata in pianta stabile alla Digitex. Ha inoltre fatto il suo ingresso in ufficio il dottor Guido Geller, inflessibile esperto delle risorse umane, incaricato di seguire il processo di fusione tra le due aziende, il quale, non dovendo sottostare alle direttive di nessuno, è diventato subito il personaggio più temuto da tutti i dipendenti.

Dopo qualche tempo (seguendo la storia della sitcom nella quinta stagione), l’azienda è riuscita a salvarsi dalla grave crisi degli anni precedenti, ma non a portare a termine il processo di fusione con la Digitex. Anzi, mentre l’azienda è ancora in un periodo difficile, dal quale sta faticosamente cercando di uscire, gli odiati colleghi del piano di sopra vivono un momento lavorativo straordinario, dominando il mercato.

L’azienda è quindi costretta a una profonda riorganizzazione per poter affrontare i nuovi scenari globali, continuando a essere sotto il controllo del consulente Guido Geller. Tra i nuovi arrivi in ufficio ci sono Lucrezia Orsini, dirigente chiamata a gestire l’ufficio iniziative speciali, e Gloria, una giovane segretaria tanto bella quanto stupida. Novità in vista anche per Luca e Alex, finalmente prossimi al matrimonio, e per Silvano e Patti, che aspettano un bambino.

Passati diversi anni (seguendo la storia della sitcom, giunta alla sesta stagione), l’azienda viene acquisita dalla società cinese Fēidàn, in passato rivale commerciale della ditta; grazie a ciò l’azienda supera il periodo di crisi. Inoltre, il dottor Guido Geller e la ricca moglie del presidente Lin sono divenuti gli unici emissari tra la proprietà cinese e i dipendenti, i quali sono costantemente terrorizzati dalla possibilità di essere trasferiti nella filiale di Nanchino.

Per adeguarsi al mercato in continuo sviluppo e adattarsi alla modernità dell’era dei millennials, arrivano in azienda una nuova responsabile marketing, la dottoressa Corte, con la sua segretaria Beatrice Mucciardini, il responsabile e-commerce Stefano Ambrosini, la sexy centralinista Chiara Giordano, la nuova responsabile informatica Martina Paroli, l’impiegato disabile ma hater di fiducia “Fegato Marcio”, il migrante-violinista Asafa N’Kono e le addette alle pulizie Cristiana e Cristiana. Degli storici impiegati e dirigenti: il direttore De Marinis, ormai in prepensionamento, ha assunto come nuova segretaria Arianna Marelli; Luca ha divorziato da Alex dopo poco tempo, e ha acquisito la cooperativa Il bracciolo dell’amicizia con la quale sfrutta in nero la manodopera dei migranti; Paolo ha aperto il locale Dimmi di sì, ed è costretto ad affrontare emotivamente lo scioglimento dei Pooh; Silvano ha subìto la scomparsa di sua madre, ma con Patti è diventato padre di un bambino, Susanno; tuttavia per accudirlo, la donna ha lasciato il lavoro.

La sitcom, realizzata in Italia da Magnolia e da ITC Movie, è basata sul format originale francese Caméra Café, esportato con successo in molti paesi del mondo. La serie è stata ideata nel 2001 da Bruno Solo, Yvan Le Bolloc’h e Alain Kappauf, e trasmessa da M6. Oltre che in Italia, il format della sitcom è stato diffuso e adattato in molti altri paesi del mondo, tra cui: Québec e Grecia (dal 2002), Polonia (dal 2004), Spagna (dal 2005), Portogallo (dal 2006), Marocco (dal 2010), Australia, Fiandre, Lussemburgo, Riunione, Svizzera, Ucraina, Filippine, Brasile, Romania, Serbia e Cina.

La produzione italiana della sitcom è partita nel gennaio 2003, con la realizzazione dell’episodio pilota girato a Parigi, sfruttando il set di Caméra Café. Oltre a Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu nei panni della coppia protagonista Luca Nervi-Paolo Bitta, gli altri interpreti furono unicamente Debora Villa, Alessandro Sampaoli, Giovanna Rei e Paolo Bufalino, nei panni rispettivamente della segretaria Patti, del contabile Silvano, della centralinista Giovanna e dell’autista Andrea; questo perché all’epoca non v’era ancora la certezza che un network televisivo avrebbe acquistato e prodotto la serie, e quindi non sussisteva la necessità di completare il cast. In quella circostanza, il nome di Paolo Bitta era “Pierpaolo Zecchini”, mentre il motto di Luca Nervi non era il poi noto «Questo sì che romperà i maroni alla direzione!» ma «A torto o a ragione dai fastidio al padrone!».

Sempre nel pilot viene nominato per la prima e unica volta anche il nome dell’azienda per cui lavorano Luca e Paolo, la Tondello S.p.A., e durante i provini per la scelta del cast dell’episodio pilota, per la parte di Silvano fu inizialmente provinato anche Carlo Giuseppe Gabardini, poi interprete di Olmo nella serie regolare; dopo essere stato scartato per il ruolo del contabile, Gabardini (autore di testi teatrali, oltre che attore) fu richiamato dal regista della sitcom in veste di sceneggiatore degli episodi, e in tale circostanza creò il personaggio di Olmo – assente nella versione originale francese – che poi lui stesso, sempre su idea del regista, interpretò.

Di norma, gli episodi della sitcom hanno una durata di circa 5 minuti. Ognuno ha un suo proprio titolo, che consiste genericamente in una parola chiave o in una breve espressione che spiega la vicenda centrale. L’episodio è composto da un prologo, non necessariamente collegato con la vicenda centrale, tre o più sketch e un epilogo. I vari episodi vengono poi raggruppati per formare un blocco di durata più lunga: quindi ogni appuntamento di Camera Café è articolato in più episodi, il cui numero varia a seconda del format utilizzato: una striscia quotidiana, o uno speciale in prima serata. Con il passare degli anni, il numero di episodi per stagione si è man mano ridotto – passando dai quasi cinquecento della prima, ai poco meno di duecento della quinta, mentre di contro la loro durata si è allungata sempre più – vari episodi delle prime due stagioni non lambiscono i quattro minuti, mentre molti delle seguenti superano abbondantemente i sei o sette minuti, arrivando in alcuni casi anche a sfiorare i dieci minuti.

Al termine di una pausa di tre anni, nel giugno 2011 Mediaset ufficializza il ritorno in produzione di Camera Café per una quinta stagione, in onda nella stagione 2011-2012.

Dopo un’altra pausa della durata di cinque anni, la sitcom torna in palinsesto per la stagione 2017-2018 con una sesta stagione. Nell’occasione la serie passa da Italia 1 a Rai 2, e viene prodotta da ZeroStories in collaborazione con Rai Fiction. La sesta stagione di Camera Cafè vede l’assenza di Carlo Gabardini nel doppio ruolo di autore e interprete di Olmo Ghesizzi, e dell’attrice Debora Villa nel ruolo di Patti.

All’interno delle varie stagioni di Camera Café sono stati realizzati alcuni episodi e sketch speciali, uniti tra loro da un particolare filo logico.

In questi brevi sketch, presenti all’interno della prima stagione, Luca tenta invano di aiutare Paolo a riprendere la patente di guida, ritiratagli dai vigili per via della sua guida spericolata. Nonostante tutta la buona volontà di Luca, Paolo è un automobilista ignorante e indisciplinato e le sue risposte ai quiz del test della patente si rivelano pura follia.

Queste due puntate speciali, realizzate nel corso della seconda e terza stagione, e trasmesse in prima serata durante la settimana di Natale, sono ricche di episodi a tema natalizio. A questi episodi hanno partecipato molte guest star, tra cui: Raz Degan, Marco Messeri, Luciana Littizzetto, Amadeus, Obafemi Martins e tanti altri.

I due speciali natalizi sono andati in onda il 26 dicembre 2004 e il 26 dicembre 2005.

Questi episodi, presenti all’interno della terza stagione, sono una sorta di prequel di Camera Café (anche se non ne rispettano la continuity): infatti, con un salto indietro nel tempo, gli episodi (che iniziano tutti con la frase Il primo giorno di.. kids toothpaste dispenser., ad eccezione di Il primo incontro di Luca e Paolo) ci mostrano l’entrata in azienda di Paolo, Luca, Silvano, Patti, Pippo, Olmo, Andrea, Alex, Giovanna e Gaia, oltre che il primo giorno da direttore di De Marinis e il primo incontro in ufficio tra Luca e Paolo.

Gli sketch sono trasmessi in maniera sbiadita e con un audio di scarsa qualità, come se fossero stati ripresi con una vecchia cinepresa Super 8; nell’area relax dell’azienda, rispetto al tradizionale arredamento, troviamo in più un divano in pelle marrone di dubbio gusto e un telefono di servizio accanto alla macchinetta del caffè, e inoltre tutti i personaggi indossano degli abiti démodé e sfoggiano delle bizzarre capigliature.

Questi sketch, presenti all’interno della quarta stagione, riprendono lo schema di Camera Café – Lezioni di guida.

Durante la fusione, la dirigenza ha consegnato a tutti i dipendenti dell’azienda e della Digitex un libro, il “Libro della fusione”, ricco di consigli e suggerimenti per affrontare al meglio questo periodo di transizione. I consigli del libro sono realizzati sotto forma di quiz, e nonostante il fatto che Luca, contrario alla fusione con la Digitex, forzi sempre Paolo a rispondere in maniera sbagliata (cioè negativa), le risposte di Paolo sono sempre al limite del paradosso.

Questi sketch, presenti all’interno della quinta stagione, riprendono lo schema di Camera Cafè – Lezioni di guida e Camera Café – Guida alla fusione.

In vista del matrimonio tra Luca e Alex, Paolo mette in piedi una serie di “lezioni di vita” per mettere in guardia l’amico dalle abitudini della vita matrimoniale. Queste lezioni sono fatte sotto forma di quiz, ma Luca sbaglia sempre la risposta, poiché modellate sullo stile di vita (tutt’altro che onesto) di Paolo.

Dato il successo di pubblico riscontrato da Camera Café, negli anni la serie è stata oggetto di alcune citazioni e parodie:

Nel 2005 è stato tratto da Camera Café un videogioco omonimo, Camera Café – Il gioco, uscito nel dicembre dello stesso anno. Nel gioco, ambientato all’interno degli uffici dell’azienda, il giocatore può vestire i panni di Luca Nervi e Paolo Bitta, e può interagire con tutti gli altri personaggi protagonisti della sitcom. Durante il gioco vengono anche introdotti nuovi personaggi, e vengono rivelati anche alcune curiosità e particolari nascosti che non possono essere appresi con la sola visione della sitcom.

Nel 2006 è stato pubblicato il secondo capitolo, Camera Café 2.

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